Dove Siamo

La Pieve di Santa Maria della Ciusara è situata nel comune di Bonavigo, in provincia di Verona (VR), ed è facilmente raggiungibile in auto dalle principali città della regione.

Indirizzo:

Pieve di Santa Maria della Ciusara

Via Santa Maria, 37040 – Bonavigo (VR)


Come raggiungerci

In auto

Da Verona (37 Km)

Percorrendola SS 434 – entrata: San Giovanni Lupatoto in direzione Roverchiara, uscita Roverchiara Sud.

Continuare su SP3 – in direzione Bonavigo, quindi su SP44b sino all’ingresso nel Comune di Bonavigo. Svoltare in Via Canton e proseguire fino a Via Santa Maria.

Da Vicenza (52 km) e Padova (80 km)

Percorrendo la A4/E70 – in direzione Milano, uscita Montebello Vicentino verso Montebello.

Continuare su SP17 in direzione Lonigo, poi su SP500 in direzione Cologna Veneta.

Svoltare su SP19 in direzione di Via Giavone, poi su SP18 sino all’ingresso nel Comune di Bonavigo.

Continuare su Via Giovanni XXIII in direzione di Via Cesare Battisti, quindi di Via Canton a Bonavigo Svoltare in Via Canton e proseguire fino a Via Santa Maria.

Nelle immediate vicinanze della Pieve è disponibile un’area di parcheggio riservata ai visitatori.

A piedi e in bicicletta

Gli appassionati di camminate o ciclismo, potranno anche raggiungere la Pieve utilizzando la pista ciclopedonale che costeggia il fiume Adige. Questo percorso collega il Comune di Bonavigo ai vicini comuni di Legnago e Albaredo d’Adige, offrendo un’esperienza immersiva nella natura e nella storia locale.

Il percorso permette di godere di una vista panoramica sul fiume Adige e sul paesaggio circostante e di raggiungere facilmente la Pieve di Santa Maria della Ciusara e, se lo si desidera, di proseguire lungo il percorso per visitare anche il Santuario di San Tomaso, luogo di grande devozione, risalente al XV secolo, situato nel Comune di Bonavigo, in direzione Legnago.

Nelle giornate più limpide, percorrendo la pista ciclopedonale, lo sguardo può inoltre spaziare fino ad abbracciare i profili armoniosi della Lessinia, le maestose cime del Monte Baldo e, in lontananza, le dolci ondulazioni dei Colli Euganei