Il Trittico ligneo di Leonardo Attavanti

Un elemento di particolare interesse è anche il trittico su legno  del 1494, opera di Leonardo Attavanti, meglio noto come Leonardo da Verona, pittore attivo tra XV e XVI secolo.

La pala raffigura la Madonna seduta in trono che regge il Bambino in grembo; intorno, secondo lo schema della sacra conversazione, sono raffigurati i santi Giovanni Battista, emaciato e vestito di pelli, con cartiglio che recita l’annuncio “ECCE AGNUS DEI”; Girolamo, in abito cardinalizio con modellino della chiesa in mano; Pietro, e Marco. Le tre tavole dipinte della predella alla base della tavola furono vendute dal primo proprietario ad un antiquario veneziano.

Nella lunetta le figure di Dio Padre e della colomba dello Spirito Santo completano l’immagine della SS. Trinità.

Il trittico sembra evocare il tema della natura umana e mortale di Gesù e la sua concezione divina. Il Bambino è infatti raffigurato sulle ginocchia della Madre, in una posizione che richiama l’immagine della Pietà, e porta al collo un corallo rosso, simbolo della sofferenza che lo attende. La mano che tocca il grembo materno richiama la concezione immacolata, mentre il muro alle spalle dei santi crea uno spazio chiuso, simboleggiando la verginità della Madonna.

Il dipinto riprende l’umanità e l’eleganza della pittura rinascimentale che guarda a Francesco Bonsignori, che in quel periodo era a Mantova con Mantegna. Tuttavia, l’eleganza del volto della Vergine e la cura del velo che le copre il capo richiama anche la pittura veneziana di Vincenzo Bellini o Antonio Vivarini, suoi contemporanei.

Gli stemmi ai lati del trono sono stati identificati con quelli della famiglia Maffei. Due esponenti di questa famiglia appartenevano ai canonici regolari di San Giorgio in Alga ordine religioso di cui faceva parte anche la congregazione di Sant’Angelo in Monte, responsabile della parrocchia di Bonavigo fino al 1668.