La semplicità e il fascino del romanico veneto-lombardo

La chiesa di Santa Maria della Ciusara presenta una facciata a capanna, austera e lineare, che testimonia la semplicità e la solidità delle costruzioni medievali e la fondamentale sobrietà espressiva dell’arte romanica veneto-lombarda.

I materiali utilizzati per la costruzione, visibili attraverso diffuse scrostature dei paramenti murari, riflettono la parsimonia dell’epoca: mattoni in cotto disposti in fasce semplici, doppie o a spina di pesce, pietra calcarea di recupero e pochi importanti elementi litici certamente provenienti da edifici più antichi.

In alto a destra, la linea del tetto è demarcata da una cornice di archetti pensili decorativi, ripresa in parte lungo lo spiovente di sinistra sino all’innesto della base campanaria. Le mensolette di sostegno con le incisioni orizzontali e la parte inferiore sono tipiche della prima metà del XII secolo.

Il campanile romanico di pietra e cotto è inserito nella facciata, a sinistra, e rastremato verso l’alto. La sua forma – più largo alla base rispetto alla sezione più alta – suggerisce un intervento successivo alla costruzione originaria. Il campanile termina con eleganti bifore caratterizzate da colonnine centrali in pietra chiara.

La struttura è impreziosita dal portale in pietra e dall’oculo, aggiunti in epoche successive.

La parete absidale rivela modifiche che hanno trasformato l’originario semicilindro in una parete piana, probabilmente per adattarla all’appoggio di edifici rurali, mentre le due absidi laterali sono scavate nello spessore del muro e restano quindi nascoste alla vista dall’esterno.